LA MISURA DELL’’INQUINAMENTO LUMINOSO NELLE OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE

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Gli studi di archeoastronomia mettono in evidenza che líuomo osservava gli astri
e ne studiava i movimenti fin da un antico passato. Per migliaia di anni solo le  condizioni atmosferiche hanno limitato  questo suo guardare il cielo. Nellí Evo  Moderno, con il crescere delle concentrazioni abitative e con lo sviluppo  dell’illuminazione pubblica, si Ë manifestato qualche primo piccolo segno  dell’interferenza di questa nellíosservazione del cielo.
In passato, la tendenza a cercare nuovi siti per i nuovi osservatori astronomici, ove  vi fossero condizioni climatiche migliori e cielo piu’ buio, ha fatto trascurare per
molti anni la divulgazione del problema e l’impegno a spingere il progresso
dellíilluminazione nella direzione di una sempre minore dispersione di luce. Solo
quando ci si e’ accorti che i luoghi della Terra che restavano adatti allíosservazione
erano pochi e fortemente minacciati, e che tutti gli altri osservatori erano limitati
nelle loro possibilit‡ di osservazione, si Ë cominciato a sviluppare un concreto
impegno nella lotta allíinquinamento luminoso.