FEDERICO FAGGIN: L’INVENTORE DEL MICROCHIP

You are viewing the theme
[Voti: 1    Media Voto: 4/5]

L’inventore del primo processore 4004 e dello Z80 (processore del comodore 64) ha segnato il mondo con l’inizio dell’era dei PC e dei microchip

Federico Faggin è l’inventore del microprocessore, l’Intel 4004. In video la sua visione del futuro e del progresso, i consigli per i giovani e le tre tecnologie che cambieranno la nostra vita nei prossimi anni

Incontrare Federico Faggin, l’inventore del microprocessore, riempie di meraviglia.

Ci si può solo stupire di quanto sia eccezionale l’uomo inventore, dell’uomo, del potenziale di tutti gli uomini. E del senso di stupore anche Federico Faggin non è sazio, quando pensa al Pc del futuro, lo sogna cognitivo e quantico, ancora più vicino a noi.
Federico Faggin dopo aver oramai lasciato tutti i consigli di amministrazione delle società in cui si è impegnato, da sette mesi si dedica alla sua fondazione no profit per lo studio della consapevolezza che è la capacità che hanno gli uomini di “avere esperienza”. E’ questa un’ulteriore sfida a partire da quella di quaranta anni fa.

Federico Faggin entra infatti nella storia una sera di Gennaio del 1971, quando arrivano nel suo laboratorio le fette di silicio tanto attese, che avrebbero confermato o meno la bontà del lavoro svolto per mesi, per realizzare un calcolatore un po’ speciale, il Busicom, con un chip unico, memoria dinamica e non seriale. DiceFaggin“Mi tremavano le mani, e di quanto stava per accadere non ci sarebbero stati testimoni, però man mano che facevo le prove la mia ansia si tramutava nella conferma di aver fatto bene. Settanta ore settimanali di lavoro per mesi si trasformavano in soddisfazione. Sono tornato a casa e ho esultato con mia moglie, che mi ha sempre seguito: Funziona!!!!”. Così nasce e trova applicazione il primo microprocessore, Intel 4004.

 

FEDERICO FAGGIN FESTEGGIA CON INTEL IL 40° DEL MICROPROCESSORE

 

—–

Federico Faggin, fisico e inventore italiano, è stato premiato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama per aver dato il via alla rivoluzione tecnologica di cui tutti dobbiamo essergli grati: è fra coloro che creato il primo microprocessore Intel. Faggin, nato il primo dicembre del 1941, si è meritato insieme a Marcian E. Hoff Jr e Stanley Mazor la medaglia nazionale per la tecnologia e l’innovazione.

federico Faggin foto 2011 (wikipedia)

 

Il primo frutto del lavoro di Faggin è stato il 4004, il primo microchip con una potenza di calcolo che superava l’ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Computer), il primo enorme computer elettronico.

Faggin abbandonò Intel verso la fine del 1974 e diede vita alla ZiLOG. Il primo prodotto della nuova avventura fu lo Z80, processore che alla base di soluzioni come il Sinclair ZX80. In seguito nel 1980 Faggin lasciò ZiLOG per divergenze con il finanziatore e fondò Cygnet Technologies, azienda in cui sviluppò un dispositivo che permetteva di collegare PC e telefono per trasmettere dati e voce. Nel 1986 diede vita a Synaptics, realtà che tutti conosciamo per lo sviluppo del touchpad dei portatili.

intel 4004
 

L’inventore italiano, a 69 anni, è amministratore delegato di Foveon, azienda specializzata nella produzione di sensori d’immagine per fotocamere digitali. Tra i premiati da Barack Obama figurano anche altre figure di spicco, come Steven Sasson di Kodak, inventore della fotocamera digitale. Tom’s Hardware Italia non può far altro che togliersi il cappello e omaggiare questo eroe dell’informatica, con una punta d’orgoglio  per le sue origini italiane. Dopotutto, un italiano con un sogno può andare molto lontano.

 

 

—–

Federico Faggin, il fisico italiano considerato il ” del microchip”, ha ottenuto il primo premio di inventore dell’ – riconoscimento ” carriera” – istituito dalla Commissione europea e dall’ europeo brevetti.
Faggin, che realizzò l’ che ha rivoluzionato l’ all’ degli anni Settanta, è stato scelto da una giuria presieduta dall’ primo ministro olandese Wim Kok e ha ricevuto il premio lo scorso 3 maggio a Bruxelles dal vicepresidente della Commissione europea, Gunter Verheugen.

Il ricercatore italiano, che ha lavorato per anni negli Stati Uniti, ha – secondo le valutazioni degli esperti – portato a termine l’ più importante del 20/o secolo, senza la quale non ci sarebbero i moderni computer e tutto ciò che ne è derivato. Il suo leggendario microprocessore “4004” fu soltanto l’ della rivoluzione targata Intel, dalla quale si sono sviluppate intere generazioni di calcolatori.
In Italia Faggin, che creò nel 1974 una sua società, la Zilog, esclusivamente dedicata al mercato del microchip, ha ottenuto lauree ad honorem in informatica e ingegneria elettronica dalle università di Roma e Milano per la sua attività di pioniere dell’.

Ora che l’ lo ha nominato inventore dell’, Federico Faggin rivive quella notte in cui riuscì a infilare tutto, proprio tutto, in quel microprocessore. Ai giovani consiglia di seguire l’ e andarsene all’, magari in Cina, a cercare ”'”. E fa una previsione sull’ del XXI secolo: ”à il computer quantico”. Faggin ha 65 anni e parla l’ di uno che vive all’ da quando era ragazzo. Per descrivere il momento clou della sua vita, quella notte del 1971 in cui 11 mesi di lavoro forsennato con due scienziati americani e un giapponese sfociarono nell’ del secolo, gli viene solo una parola inglese: elation, euforia.
” di me – rievoca – c’ una grande gioia nel vedere il frutto di tutto quel lavoro. Vedere che le cose funzionano a dovere è una grande soddisfazione. E quella sera che feci il primo test sul microchip 4004, tornai a casa con una grande gioia. Ho sempre ritenuto quella del microchip una conquista con l’ di tutto il mondo, non soltanto una conquista italiana. Direi un risultato dell’à”. L’ 4000-1 (poi venne il 2, il 3 e il 4 ) é la prima intera vera “unità di processo”; in questo chip capostipite Faggin riesce a condensare circa 2.250 transistor.

Nato a Vicenza, se ne andò a Santa Clara, nell’ profonda, per scrivere la storia della scienza: ” – dice – non conosco molto la realtà italiana, non saprei dare consigli ai giovani. Ma in genere dico a tutti di seguire le proprie inclinazioni, fare le cose che piacciono davvero.
Io ho sempre seguito questo modello per la mia vita, facendo le cose che mi interessavano, le mie intuizioni. So che in Italia si fa poca ricerca, le industrie a tecnologia avanzata hanno abbandonato il campo, purtroppo, e se un ragazzo ha voglia di fare cose molto avanzate non le può fare in Italia.
Deve muoversi verso paesi dove ci sono centri di eccellenza delle varie discipline. Consiglio di tenere d’ quello che succede in Asia, in particolare in Cina, che si sta sviluppando in modo strepitoso. Sarà importante per un giovane creare collegamenti e presenza in questi paesi”.

Chiusa l’ con la Intel, il gigante informatico per il quale lavorava quando compì l’ del microchip, Faggin creò un’ a sua misura, la Zilog, e negli anni Ottanta fondò la Cygnet Technology. Stati Uniti e modello americano gli hanno fornito le risorse indispensabili, ma oggi Faggin sottolinea che anche il modello ”” non è da buttar via: ” negli Usa ci sono settori sovvenzionati dalle risorse pubbliche – afferma – come la Difesa, ma è vero che gli americani fanno ricerca soprattutto a livello industriale.
Il modello ideale? Direi uno in cui la ricerca pubblica è dedicata a obiettivi che sono fondamentali, ma per i quali l’ non avrebbe grande interesse a dare aiuti. Invece, per l’ di scoperte fondamentali ci sarebbe l’. Insomma, un modello che catturi il meglio delle due forme di finanziamento”.

L’ dell’ del XX secolo chiude con una previsione su quella che sarà la creazione fondamentale del XXI secolo: ” riuscissimo a trovare una forma di energia nuova, che ci portasse all’ dal petrolio, sarebbe certamente molto importante. Ma – spiega – come area generale di esplorazione dal quale usciranno molte invenzioni vedo quella delle nanotecnologie e l’ di strutture molecolari che vengono usate per una varietà di applicazioni: dai nuovi materiali alle applicazioni mediche o elettroniche. E quella principale sarebbe il computer quantico: questa, secondo me, potrebbe essere davvero l’ del secolo. Trasformerà le macchine di oggi in un oggetto che supera i limiti del meccanismo classico, permettendo di compiere calcoli che sono impossibili con il computer tradizionale”.

 

INTERVISTA A FEDERICO FAGGIN

 

SITO UFFICIALE DELLA ZILOG

Faderico Faggin è stato il fondatore della ZILOG

 

 

FEDERICO FAGGIN: IL COMPUTER COGNITIVO E QUELLO QUANTICO SONO LE SFIDE FUTURE

Federico Faggin era consapevole che il microprocessore avrebbe cambiato il futuro del mondo, ma riconosce: “Non avrei mai immaginato quanto, tutte le implicazioni dal punto di vista sociologico: certo non immaginavo allora il telefono cellulare e tantomeno Internet”. E quando Obama nel 2010 gli ha consegna la medaglia nazionale per l’innovazione tecnologica dicendogli: “Mr. Faggin, lei ha cambiato il mondo”, con la semplicità che lo contraddistingue, l’inventore replica: “Sembra che sia andata così“, con uno sguardo di soddisfazione e riconoscenza prima di tutto verso moglie e figli.In video proponiamo la visione di Federico Faggin per il futuro, i suoi consigli per i giovani e l’entusiasmo dell’inventore che è certo di una cosa: il progresso non sta rallentando.