CARATTERIZZAZIONE CHIMICO FISICA DEL PARTICOLATO ATMOSFERICO

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Nell’ambito degli studi sul particolato atmosferico, per la sua caratterizzazione e per il futuro prossimo in cui saranno posti dei limiti sui singoli inquinanti risulta di fondamentale importanza la comprensione dell’origine delle particelle di particolato. Il primo problema a cui ci si trova di fronte è il continuo evolversi delle particelle nell’atmosfera ed il loro continuo accrescersi tanto da renderle irriconoscibili anche ad uno studio approfondito. Per risolvere il problema di ‘identificazione delle particelle’, e risalire quindi alla loro origine cioè alla sorgente che le ha generate sono stati fatti vari tentativi, utilizzando inizialmente sia modelli fisici che matematici. Nel presente lavoro si utilizza il modello a recettore CMB per identificare il contributo di ogni singola sorgente all’inquinamento. Si dà soprattutto una metodica di lavoro seguita all’interno dell’università per l’analisi chimica, visto l’impiego di tecnologia d’avanguardia come il microscopio a scansione elettronica, che permette di accoppiare ad una analisi elementare dei componenti presenti anche un’informazione visiva, in pratica una foto della particella grazie alla quale è possibile risalire alle principali caratteristiche fisiche di questa. Si pu&ograve così tentare di classificare le particelle non solo più in base alla composizione, ma anche in base alle dimensioni, alla superficie, al volume o a qualsiasi altro parametro ricavabile dall’immagine. Nel presente lavoro si è cercato tramite appunto l’utilizzo di CMB di confrontare diversi tipi di informazioni chimiche: analisi di laboratorio con analisi SEM-EDX per cercare di ricavare un metodo ottimale di lavoro.